Antimo Murgia – L’atleta

ANTIMO MURGIA

Nato a Suelli (CA) il 29 Marzo 1934 – Morto a Genova il 19 Gennaio 2004

Dilettante dal 1954 al 1967, corridore completo, spericolato in discesa (ribattezzato da Gino Mameli ex patron del giro di Sardegna “il Savoldelli sardo”).  In quattordici anni di carriera ha ottenuto 157 vittorie in gare in linea più i circuiti vincendo tutte le gare più importanti in ambito regionale, le sue più grandi prestazioni le ha ottenute sempre in percorsi lunghi e duri. Nel 1957  ha partecipato alla finale nazionale della gara a tappe San Pellegrino, nella compagine mista isole assieme a Garau Giovanni (professionista con le squadre VOV- Moschettieri IGNIS – Springoil Fuchs – Salvarani) e Catalano Antonino (professionista con le squadre Calì Broni Girardengo – Bianchi – Atala) mettendosi in luce per la sua generosità e combattività che gli valse un contratto da professionista con la stessa San Pellegrino diretta da Gino Bartali. Purtroppo la sua scelta all’epoca fu quella sbagliata, per non lasciare la famiglia e la Sardegna rifiutò  chiedendo la rescissione del contratto, negli anni seguenti rimpianse quella scelta. La vita lo ha poi portato a lasciare la terra amata, causa mancanza di lavoro. Durante tutta la sua carriera sportiva ha lavorato nelle miniere di Ingurtosu (Pozzo Gal e Gennamare) a 500 mt di profondità, la notte sotto terra e di giorno ad allenarsi. Nel 1958 e 1959 è stato compagno di squadra di Giovanni Garau nella società sportiva Ingurtosu (la squadra della miniera la cui proprietà era della  PERTUSOLA). Nella famosa corsa organizzata dalla società mineraria Pertusola di oltre 190 km Antimo Murgia arrivò primo in una giornata caldissima, portato in trionfo dai compagni di lavoro, secondo Giovanni Garau a 15 minuti. Ha conquistato nel 1961 e 1967 il titolo di Campione Sardo e per ben sette volte è arrivato secondo (il campionato sardo era la sua bestia nera). Nel 1963 ha ottenuto 35 vittorie e in questa stagione aveva ricevuto un altra proposta per passare professionista, non siamo riusciti a sapere quale squadra lo aveva contattato, il rifiuto è sempre lo stesso non lasciare la sua terra. Ha avuto come suoi avversari oltre a Giovanni Garau, Francesco Musa, Natale Pau, Antonio Manca, Giuseppe Bratzu e Ignazio Aru poi  passati con alterne fortune al professionismo, con tutti questi avversari ha vinto tanto e perso altrettanto senza accampare scuse e riconoscendo il valore dell’avversario. Questo è un doveroso omaggio che rendo a mio padre che tanto ha dato a questo sport.

Le sue squadre   “S.C. INGURTOSU – S.C. VADILONGA – S.C. ATOMICA”.

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