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LIBRI che passione di Ezio Zanenga PDF Stampa E-mail
Scritto da Museo del ciclismo   
Mercoledì 21 Dicembre 2011 22:31

 

La mia inguaribile passione e ammirazione verso Gino Bartali, che ebbi la fortuna di conoscere e di godere della sua amicizia, mi porta a presentare un supplemento del n° 166 di ‘Stadio’ edito nell’agosto 1948 e dedicato alla vittoria di Gino al Tour di quell’anno.

 

 E’ titolato “Un mese al Tour con Gino Bartali” scritto da Luigi Chierici, ‘diffuso in Italia, Francia, Olanda, Belgio e Svizzera’, come curiosamente evidenziato sulla copertina che presenta Gino Bartali con l’autore. Formato cm. 20 x 28, pagg. 64, con 25 fotografie in bianco/nero, stampato della STEB di Bologna.

  Mediocre come grafica e stampa, in sintonia con le caratteristiche di un ‘ supplemento’, il contenuto è invece una eccezionale testimonianza di un Tour storico, grazie alla penna di Luigi Chierici, indimenticato e valente giornalista emiliano, ideatore e co-fondatore del quotidiano ‘Stadio’ di cui fu direttore dal 1945 al 1970. In quindici capitoli è narrata tutta l’avventura francese della squadra italiana diretta di Alfredo Binda, con una prosa immediata, senza ‘giringiri’. La salita dell’Izoard è definita “un anello dell’Inferno dantesco”, Giovannino Corrieri è chiamato il ‘bollente siciliano’, Jean Robic è “Piccolo, sgraziato, con un viso da civetta e sempre con una smorfia di disprezzo…” In conclusione, Luigi Chierici scrive: “poche altre volte in vita mia ho speso così bene il mio tempo…”. Da sottolineare che Luigi Chierici, non fa menzione nella sua cronaca, solo e strettamente ciclistica, dell’attentato a Palmiro Togliatti al quale è legata la leggenda (solo leggenda!) di una telefonata di Alcide De Gasperi a Gino Bartali. Sicuramente reale fu invece l’entusiasmo suscitato dalle imprese del campione toscano che contribuì ad ammorbidire la tensione che si era creata in Italia.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Dicembre 2011 22:32
 
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